domenica 12 giugno 2011

sabato 11 giugno 2011

Polly, una storia di orrore e crudeltà


Da "Il Tirreno"

Decine di commenti si sono rincorsi sul sito del nostro giornale per la vicenda della cagnolina gettata nella lavatrice. Ieri in città non si parlava d'altro. Quella di Polly, la meticcia di quattro mesi trovata morta martedì in un appartamento di Piombino, è una storia che ha lasciato il segno. La cagnolina è stata uccisa e poi nascosta nel cestello di una lavatrice sistemata nella veranda dell'abitazione. Forse uno spregio compiuto da un intruso entrato di soppiatto, quando i padroni di Polly non erano in casa. Di certo un gesto crudele, incomprensibile per tanti lettori che stanno lasciando un commento.

Il corpicino ancora zuppo, senza vita. Lo hanno cercato per tutta la casa. Poi la macabra scoperta, una volta sollevato il coperchio della lavatrice nella veranda dell'appartamento. Polly, meticcia di quattro mesi, è lì dentro. Accartocciata dentro al cestello ancora grondante. Uccisa senza una ragione. Il gesto, tanto inspiegabile quanto terribile, getta nello sconforto una famiglia di Piombino.

Padre, madre e figlio piccolo. I genitori preferiscono restare anonimi, proprio per proteggere il bambino. Il compagno inseparabile di Polly. Non c'è una spiegazione - almeno per il momento - per quello che è accaduto. Un intruso deve essere entrato di soppiatto in veranda, passando da una finestrella lasciata aperta per il caldo, mentre in casa non c'era nessuno.

Tutto accade martedì mattina, quando l'appartamento è vuoto. I coniugi sono fuori casa per lavoro, il figlio è all'asilo come ogni mattina. E Polly riposa nella cuccia sistemata in veranda. La porta metallica è chiusa, ma una finestrella aperta in posizione verticale fa in modo che l'aria circoli fino all'antingresso. È da lì che l'intruso deve essere passato. Quando, intorno alle 15, la madre rientra nell'appartamento tutto sembra normale. Nessun segno di effrazione, mobili spostati. In casa non è stato rubato niente, neanche due catene d'oro in bella vista.

L'unica cosa che non è al suo posto è la piccola Polly. La donna cerca dappertutto, ma della cagnolina incrocio tra uno Springer e un pastore tedesco neanche l'ombra. Passano diversi minuti, poi la discesa in veranda svela - una volta per tutte - l'incubo. Il coperchio della lavatrice è tappato. Il sangue della donna si gela quando decide di aprire il cestello. Dentro c'è Polly. Morta. L'unica, minima traccia di sangue è in una fascia laterale dell'elettrodomestico. Nel cestello si ammassano i peli dell'animale. Un'immagine che la padrona non riesce a sopportare. Urla, piang

«Era un cane buono, non dava noia a nessuno - raccontano i padroni di Polly - quello che è successo non è spiegabile». Dopo aver assorbito lo choc la famiglia ha raccontato la storia in commissariato. Le indagini sono scattate immediatamente, con tanto di sopralluogo della scientifica nella veranda. Dai primi riscontri sembra che l'intruso abbia prima ucciso Polly, depositando solo in un secondo momento il corpo dell'animale nel cestello. Probabilmente l'autore del gesto sapeva come muoversi nell'appartamento. Ma, come conferma la famiglia, non si sono verificati di recente episodi con vicini che giustifichino uno spregio del genere.
9 giugno 2011



venerdì 10 giugno 2011

La mia miciotta.....

Water Effect



Considerata le qualità di pulizia, discrezione, affetto, pazienza, dignità e coraggio che i gatti possiedono; quanti di noi, vi chiedo, sarebbero in grado di essere un gatto? (Fernand Mery)