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domenica 5 gennaio 2014

La Befana....

Anche quest’anno la Befana
ruberà ogni festa
con la sua vecchia sottana
e il cappellaccio sulla testa

Cara vecchia quando parti
butta dentro al tuo fagotto
la tristezza coi suoi sguardi
e le lacrime in un botto

Si perché, se non lo sai,
sono tanti i poveracci
che hanno solo tanti guai

poco cibo e quattro stracci
Sono scalzi i loro piedi,
e chissà se hanno un tetto
si, però, quando li vedi,
volti il capo e tiri dritto

non ti chiedo, nella tua notte
di elargir chissà che cosa,
tu le scarpe le hai già rotte:
basta un futuro un po’più rosa

un sorriso ad un bambino
la speranza ai disperati
a chi ha fame un bel panino
tanta acqua agli assetati

forse è troppo, in verità,
proprio tanto sto chiedendo:
ma non è dura povertà
se aiutiamo sorridendo!

Nel frattempo, la mia calza,
che ho appeso sopra al cuore
puoi colmarla di speranza
per un domani assai migliore.


Rossella Bisceglia


mercoledì 5 gennaio 2011

Poesie sulla Befana di F. Jammes

Questa breve lirica insegna che il Creatore non pretende dagli uomini semplici l'offerta di cose eccezionali, ma il dono di un amore sincero: e questo anche i più poveri glielo possono dare.



Epifania

Non ho, come i Magi
che son dipinti sulle immagini,
dell'oro da recarti.

Dammi la tua povertà.
Non ho neppure, Signore,
la mirra dal buon profumo
nè l'incenso in tuo onore.

Figlio mio, dammi il tuo cuore.