Questa poesia la dedico a te babbo, oggi è il tuo compleanno, 87
anni ma da 8, non sei più tra noi...
sono certa che ci diresti queste parole....
La morte non è niente,
io sono solo andato nella stanza accanto.
Io sono io.
Voi siete voi.
Ciò che ero per voi lo sono sempre.
Parlatemi come mi avete sempre parlato.
Non usate un tono diverso.
Non abbiate l’aria solenne o triste.
Continuate a ridere di ciò che ci faceva ridere insieme.
Sorridete, pensate a me, pregate per me.
Che il mio nome sia pronunciato in casa come lo è sempre stato.
Senza alcuna enfasi, senza alcuna ombra di tristezza.
La vita ha il significato di sempre.
Il filo non è spezzato.
Perchè dovrei essere fuori dai vostri pensieri?
Semplicemente perchè sono fuori dalla vostra vita?
Io non sono lontano, sono solo dall’altro lato del cammino.
Henry Scott Holland
venerdì 25 aprile 2014
venerdì 4 aprile 2014
Di notte..........
Di notte si ascolta molto meglio il mondo,
perché il sapore del mondo se n'esce forte, acre, profondo.
Di notte le
cose parlano.
Di notte gli uomini ascoltano e le cose parlano.
La notte
è il tempo dell'impercettibile.
Ci sono colori nella notte.
Ci sono
tutti i colori del buio.
Ci sono incontri nella notte.
Ombre che
diventano giganti, così grandi che ci sembra di non avere le braccia
abbastanza lunghe per poterle abbracciare.
Mario Pollo,
I giovani e la notte, 1997
mercoledì 19 marzo 2014
19 marzo
Ero triste e c'era sempre chi mi consolava,
avevo paura e qualcuno mi proteggeva...
Non sono mai stata sola perché c'è sempre stato qualcuno accanto a me.
Grazie,babbo!"
questo albero fiorito è per te
l' hai piantato 22 anni fa, è grande e forte come eri tu!!!
venerdì 7 marzo 2014
8 marzo
Oggi, 8 marzo
Non vedo
Non sento
Non parlo...
Al mio compagno che sul comodino mi ha fatto trovare un fiore
Ai colleghi che hanno riempito la mia scrivania di mimose
Ai giornalisti che hanno riempito i giornali di articoli sulle donne
Alle amiche che mi hanno invitato a festeggiare stasera
A tutti coloro che batteranno sulla grancassa di un tamburo le cantilene sulle donne
Alle femministe che non si riconoscono più come tali
Alle non femministe che si riconoscono in niente
Alle massaie
Alle nonne
Alle giovani ragazzine
Alle donne tormentate dalle rughe
Alle donne tormentate dalla loro bellezza
Alle disoccupate
Alle Top Manager
A quelle che lavorano nelle case, gabbie dei matti
Oggi
Il mio pensiero
come ieri ,come domani
corre a colei,umiliata da uno sguardo,
Non vedo
Non sento
Non parlo...
Al mio compagno che sul comodino mi ha fatto trovare un fiore
Ai colleghi che hanno riempito la mia scrivania di mimose
Ai giornalisti che hanno riempito i giornali di articoli sulle donne
Alle amiche che mi hanno invitato a festeggiare stasera
A tutti coloro che batteranno sulla grancassa di un tamburo le cantilene sulle donne
Alle femministe che non si riconoscono più come tali
Alle non femministe che si riconoscono in niente
Alle massaie
Alle nonne
Alle giovani ragazzine
Alle donne tormentate dalle rughe
Alle donne tormentate dalla loro bellezza
Alle disoccupate
Alle Top Manager
A quelle che lavorano nelle case, gabbie dei matti
Oggi
Il mio pensiero
come ieri ,come domani
corre a colei,umiliata da uno sguardo,
da una violenza, da un abbandono,
ancora si sente sola nel mondo.
Oggi come ieri,come domani
forte la stringo in un caldo pensiero
ove nuove risonanze,divaricano la mente
e ritrovano nel tremulo sospiro della fatica di vivere,
quel sorriso che dai fondali ,di mari impetuosi,
quel sorriso che dai fondali ,di mari impetuosi,
parte all'assalto,di insaziabili cieli.....
Anna Rossi
Anna Rossi
mercoledì 26 febbraio 2014
Dall'inverno alla primavera
Edmondo De Amicis - Dall'inverno alla Primavera
Quando l'inverno muore lentamente
nella primavera, nelle sere di quei bei giorni limpidi,
lieti, senza vento, su cui si tengono spalancate
per le prime volte le finestre e si portano sulle
terrazze i vasi dei fiori, le città offrono uno
spettacolo gentile e pieno d'allegrezza e di poesia.
A passeggiare per le vie si sente, di tratto
in tratto, sul viso,
un'ondata d'aria tiepida, odorosa.
Di che? di quali fiori? di quali
erbe? Chi lo sa!
Quando l'inverno muore lentamente
nella primavera, nelle sere di quei bei giorni limpidi,
lieti, senza vento, su cui si tengono spalancate
per le prime volte le finestre e si portano sulle
spettacolo gentile e pieno d'allegrezza e di poesia.
A passeggiare per le vie si sente, di tratto
in tratto, sul viso,
un'ondata d'aria tiepida, odorosa.
Di che? di quali fiori? di quali
erbe? Chi lo sa!
sabato 25 gennaio 2014
Tristezza......
é trascorso più di un mese dal mio ultimo post....passate le feste si ritorna al solito tran tran .....
giornate piovose e uggiose non aiutano lo spirito e neanche il fisico ed oggi è uno di que giorni che la tristezza ha preso il posto della serenità......
una persona è mancata, così all'improvviso.....
ti viene da pensare "ora sono qui che scrivo ma domani?....."
ti rendi conto di quanto la vita sia breve e di quanto non sappiamo godercela...
come quando vediamo i nostri figli grandi e pensiamo che il tempo è volato....
o guardiamo il nostro compagno ora con i capelli ormai bianchi e ci chiediamo....
quanto tempo ci resta da stare insieme?.....
poi guardi tua mamma già ottantenne e vorresti fermare il tempo....
domenica 5 gennaio 2014
La Befana....
Anche quest’anno la Befana
ruberà ogni festa
con la sua vecchia sottana
e il cappellaccio sulla testa
Cara vecchia quando parti
butta dentro al tuo fagotto
la tristezza coi suoi sguardi
e le lacrime in un botto
Si perché, se non lo sai,
sono tanti i poveracci
che hanno solo tanti guai
poco cibo e quattro stracci
Sono scalzi i loro piedi,
e chissà se hanno un tetto
si, però, quando li vedi,
volti il capo e tiri dritto
non ti chiedo, nella tua notte
di elargir chissà che cosa,
tu le scarpe le hai già rotte:
basta un futuro un po’più rosa
un sorriso ad un bambino
la speranza ai disperati
a chi ha fame un bel panino
tanta acqua agli assetati
forse è troppo, in verità,
proprio tanto sto chiedendo:
ma non è dura povertà
se aiutiamo sorridendo!
Nel frattempo, la mia calza,
che ho appeso sopra al cuore
puoi colmarla di speranza
per un domani assai migliore.
Rossella Bisceglia
ruberà ogni festa
con la sua vecchia sottana
e il cappellaccio sulla testa
Cara vecchia quando parti
butta dentro al tuo fagotto
la tristezza coi suoi sguardi
e le lacrime in un botto
Si perché, se non lo sai,
sono tanti i poveracci
che hanno solo tanti guai
Sono scalzi i loro piedi,
e chissà se hanno un tetto
si, però, quando li vedi,
volti il capo e tiri dritto
non ti chiedo, nella tua notte
di elargir chissà che cosa,
tu le scarpe le hai già rotte:
basta un futuro un po’più rosa
un sorriso ad un bambino
la speranza ai disperati
a chi ha fame un bel panino
tanta acqua agli assetati
forse è troppo, in verità,
proprio tanto sto chiedendo:
ma non è dura povertà
se aiutiamo sorridendo!
Nel frattempo, la mia calza,
che ho appeso sopra al cuore
puoi colmarla di speranza
per un domani assai migliore.
Rossella Bisceglia
martedì 31 dicembre 2013
Buon Anno
Che il nuovo anno spazi via tutto quello che nel vecchio ci ha fatto soffrire e ci ha rattristato per donarci serenità, salute, pace e amore, Buon anno!
martedì 24 dicembre 2013
Buon Natale
IL MAGICO NATALE
S'io fossi il
mago di Natale
farei spuntare un albero di Natale
in ogni casa, in ogni appartamento
dalle piastrelle del pavimento,
ma non l'alberello finto,
di plastica, dipinto
che vendono adesso all'Upim:
un vero abete, un pino di montagna,
con un po' di vento vero
impigliato tra i rami,
che mandi profumo di resina
in tutte le camere,
e sui rami i magici frutti: regali per tutti.
Poi con la mia bacchetta me ne andrei
a fare magie
per tutte le vie.
In via Nazionale
farei crescere un albero di Natale
carico di bambole
d'ogni qualità,
che chiudono gli occhi
e chiamano papà,
camminano da sole,
ballano il rock an'roll
e fanno le capriole.
Chi le vuole, le prende:
gratis, s'intende.
In piazza San Cosimato
faccio crescere l'albero
del cioccolato;
in via del Tritone
l'albero del panettone
in viale Buozzi
l'albero dei maritozzi,
e in largo di Santa Susanna
quello dei maritozzi con la panna.
Continuiamo la passeggiata?
La magia è appena cominciata:
dobbiamo scegliere il posto
all'albero dei trenini:
va bene piazza Mazzini?
Quello degli aeroplani
lo faccio in via dei Campani.
Ogni strada avrà un albero speciale
e il giorno di Natale
i bimbi faranno
il giro di Roma
a prendersi quel che vorranno.
Per ogni giocattolo
colto dal suo ramo
ne spunterà un altro
dello stesso modello
o anche più bello.
Per i grandi invece ci sarà
magari in via Condotti
l'albero delle scarpe e dei cappotti.
Tutto questo farei se fossi un mago.
Però non lo sono
che posso fare?
Non ho che auguri da regalare:
di auguri ne ho tanti,
scegliete quelli che volete,
prendeteli tutti quanti.
farei spuntare un albero di Natale
in ogni casa, in ogni appartamento
dalle piastrelle del pavimento,
ma non l'alberello finto,
di plastica, dipinto
che vendono adesso all'Upim:
un vero abete, un pino di montagna,
con un po' di vento vero
impigliato tra i rami,
che mandi profumo di resina
in tutte le camere,
e sui rami i magici frutti: regali per tutti.
Poi con la mia bacchetta me ne andrei
a fare magie
per tutte le vie.
In via Nazionale
farei crescere un albero di Natale
carico di bambole
d'ogni qualità,
che chiudono gli occhi
e chiamano papà,
camminano da sole,
ballano il rock an'roll
e fanno le capriole.
Chi le vuole, le prende:
gratis, s'intende.
In piazza San Cosimato
faccio crescere l'albero
del cioccolato;
in via del Tritone
l'albero del panettone
in viale Buozzi
l'albero dei maritozzi,
e in largo di Santa Susanna
quello dei maritozzi con la panna.
Continuiamo la passeggiata?
La magia è appena cominciata:
dobbiamo scegliere il posto
all'albero dei trenini:
va bene piazza Mazzini?
Quello degli aeroplani
lo faccio in via dei Campani.
Ogni strada avrà un albero speciale
e il giorno di Natale
i bimbi faranno
il giro di Roma
a prendersi quel che vorranno.
Per ogni giocattolo
colto dal suo ramo
ne spunterà un altro
dello stesso modello
o anche più bello.
Per i grandi invece ci sarà
magari in via Condotti
l'albero delle scarpe e dei cappotti.
Tutto questo farei se fossi un mago.
Però non lo sono
che posso fare?
Non ho che auguri da regalare:
di auguri ne ho tanti,
scegliete quelli che volete,
prendeteli tutti quanti.
Gianni Rodari
questo è l'augurio per tutti voi
e nell'occasione
ringrazio Paola
per il pensierino
due presine natalizie ed una a forma di galletto, carinissime
più un centrino confezionato a cestino contenente cioccolatini
buoni!!!!
una sua opera che presto incornicerò
ed un bigliettino di auguri
GRAZIE!!!!
lunedì 23 dicembre 2013
..........to Firenze e Vecchioni for ever........
Questo fine settimana abbiamo concretizzato il regalo di compleanno che ci hanno fatto i nostri figli.......
Destinazione Firenze e concerto di Roberto Vecchioni al teatro Verdi........
La temperatura piacevole e l'atmosfera natalizia ci hanno permesso di vivere questi due giorni al meglio....
Firenze è stupenda e lo spettacolo di Roberto Vecchioni è stato bello ed emozionante .
Canzoni che ti fanno battere il cuore rievocando momenti passati
ed altre che ti fanno pensare e riflettere ma tutte cariche di poesia
immensa.........
questa è la nostra camera......scusate se è poco.........
qualche scorcio di Firenze.............
grazie ragazzi babbo e mamma vi sono grati......
Destinazione Firenze e concerto di Roberto Vecchioni al teatro Verdi........
La temperatura piacevole e l'atmosfera natalizia ci hanno permesso di vivere questi due giorni al meglio....
Firenze è stupenda e lo spettacolo di Roberto Vecchioni è stato bello ed emozionante .
Canzoni che ti fanno battere il cuore rievocando momenti passati
ed altre che ti fanno pensare e riflettere ma tutte cariche di poesia
immensa.........
questa è la nostra camera......scusate se è poco.........
qualche scorcio di Firenze.............
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